Esami di maturità: ecco come prepararti a bomba sugli argomenti importanti

Per te che hai già seguito i nostri consigli su come organizzare il programma del ripasso e impostare percorso multidisciplinare e tesina, ecco una guida per capire quali argomenti del programma è meglio non trascurare e come allenarti al meglio per il colloquio e le prove scritte.

Avessi una sfera di cristallo per vedere il futuro, una sola unica volta, cosa vorresti visualizzare? Se il 18 giugno devi sostenere gli esami di maturità, mano sul fuoco che chiederesti una di queste tre cose (o magari tutte e tre): i titoli del tema d’italiano, la versione di greco bella e tradotta o i quesiti di matematica risolti e per finire la lista delle domande che ti faranno all’orale.

Magari la sfera di cristallo non ce l’abbiamo, ma dietro il cristallo piatto del monitor si nasconde una miniera di risorse utili da consultare e scaricare per farsi un’idea degli argomenti importanti su cui prepararsi, per ripassare più rapidamente e per esercitarsi nelle doti retoriche e nella prontezza di riflessi.

Cosa studiare?

I programmi scolastici, si sa, sono infiniti. Impossibile pretendere di conoscere a menadito ogni dettaglio. Tanto vale fare una lista ben ordinata per priorità: dagli argomenti più importanti fino a quelli cosiddetti “minori”. Naturalmente, prima di catapultarsi in un ripasso suicida di tutti i programmi di tutte le materie, assicurati di aver sviscerato per bene la tua tesina o il tuo percorso multidisciplinare alla ricerca di ogni collegamento possibile. Insospettabilmente utile a tal proposito il buon vecchio Wikipedia, che grazie ai collegamenti ipertestuali e alle cosiddette pagine di disambiguazione, aiuta a individuare possibili collegamenti, bibliografie, riferimenti storici, analogie e chi più ne ha più ne metta. Se vuoi dei consigli sui programmi da usare per impaginare tesina e percorso puoi leggere il nostro articolo precedente sull’argomento esami di maturità e se per caso sei ancora in alto mare puoi dare un’occhiata qui, qui e qui e prendere spunto da tesine e percorsi scritti da altri studenti.

Conosci il tuo nemico

Tesina e percorso conclusi felicemente? Bravo! Adesso puoi passare al ripasso del programma. Da dove cominciare? Quali argomenti devi assolutamente conoscere?

CercaprofSe brancoli nel buio, puoi iniziare a sfruttare una nuova web app che, se ben usata, potrebbe rivoluzionare il mondo scolastico, degli esami di maturità in particolare. Si chiama Cercaprof e per ora è semplicemente una sezione del noto portale Studenti.it. Si tratta nientepopodimeno che di un social network dove qualsiasi studente iscritto può inserire e cercare informazioni sui docenti italiani nominati nelle commissioni d’esame negli ultimi anni. In pratica è una rete sociale solidale dove trovi “recensioni” di prof scritte da studenti come te. Al momento in cui scrivo questo post su Cercaprof sono recensiti 26.975 insegnanti italiani delle scuole superiori. E crescono ogni giorno.  Questo sì che è lavoro di squadra!

Recensione su Cercaprof

Come funziona Cercaprof? Semplice, inserisci il cognome di un membro della tua commissione d’esame nel motore di ricerca e incrocia le dita. Se il prof è stato recensito da un altro studente potrai visualizzare oltre alla recensione, un giudizio numerico sulle sue doti di chiarezza, severità, formalità, disponibilità e puntualità e una lista delle sue domande preferite durante gli esami. In questo modo, se scopri che il commissario esterno di filosofia ogni due per tre chiede Kant e l’Illuminismo, sicuramente non dimenticherai di ripassare la Critica della ragion pura prima dell’esame. Geniale no? Naturalmente Cercaprof da solo non basta, occorre conoscere le tematiche a cui i tuoi insegnanti sono più affezionati e… avere anche una buona dose di fortuna!

Come studiare?

E adesso, come fare per ripassare in maniera efficiente quell’argomento farcito di date, nomi, luoghi e altri dettagli che proprio non vogliono entrarti in testa? Qui possono venirti in aiuto vari trucchetti senza tempo e alcune applicazioni innovative che ti semplificano la vita.

Se la tua memoria è visiva…

I programmi per lo stile di apprendimento visivoAvendo una memoria fotografica, quando studiavo per gli esami tappezzavo i muri della mia camera di note adesive contenenti tutte le informazioni che proprio non riuscivo a ricordare . A forza di guardarli, anche involontariamente, ogni dettaglio mi si stampava in un angolo remoto del cervello pronto a riemergere nel momento del bisogno. Oggi questo metodo è un po’ meno analogico perché ci sono programmi come Anki, un’applicazione  gratuita per Windows, Mac, Linux e cellulari che ti permette di creare delle schede da sfogliare una dopo l’altra a ripetizione per apprendere finalmente quelle formule e quei dati così ostici. Il fatto che offra anche dei client per iPhone e Android lo rende ancora più efficace: in metro, in bus, nella sala d’aspetto del dentista e dell’estetista, in coda alle casse del supermercato, infinite sono le occasioni in cui puoi dare una scorsa alle flashcard di Anki e fare un passo in più verso la memorizzazione e… la promozione agli esami. Per te che memorizzi a forza di “vedere”, ci sono anche SpeedRead (Windows) e iReadFast (Mac) che ti aiutano a leggere più rapidamente i testi da studiare e QuotePad, che prende appunti per te mentre navighi su Internet (ma io continuo a preferirgli il classico Evernote).

Se ricordi tutto quello che ascolti…

BalabolkaUn altro metodo della “nonna”, studiato per chi invece ha uno stile di apprendimento uditivo, prevede l’ascolto compulsivo, anche notturno, di una registrazione contenente le nozioni difficili da memorizzare. Un po’ inquietante e poco gestibile se condividi la stanza con altri inquilini, ma sembra che anche nel sonno il nostro cervello lavori. Se vuoi provarlo (magari con un paio di belle cuffie isolanti), puoi registrare la tua voce mentre leggi o ripeti gli argomenti critici. Puoi usare il registratore di suoni di Windows (per aprirlo clicca su Esegui,  inserisci la stringa sndrec32.exe e clicca su OK) che salva in Wav o il registratore vocale del tuo cellulare. Se hai un Mac può bastare Quicktime oppure questo semplice Audio Recorder gratuito. E se sei un pigrone e non hai voglia di leggere e ripetere? Hai mai pensato di sfruttare le doti di sintetizzazione vocale di Balabolka? Dagli in pasto un documento testuale: il tuo computer sarà capace di leggertelo mentre ti fai la manicure, guidi la macchina o ti cucini un bel pasto nutriente da povero studente stressato.

Prove generali

Photo BoothAdottando questa tecnica (la variante con il registratore audio, però), prendi due piccioni con una fava, perché puoi anche esercitare le tue doti oratorie in vista del colloquio: riascoltandoti scoprirai in cosa puoi migliorare per risultare convincente, preparato e sicuro di te. A questo scopo, però, ancora più utile registrarsi in video con la webcam: anche gesti e espressioni del viso possono contribuire a colpire la commissione. Puoi usare il gratuito Debut Video Capture su Windows e naturalmente il fantastico Photo Booth, già installato sul tuo Mac.

In due si apprende meglio

Infine, non ci dimentichiamo di chi è un tipo cinestetico e apprende meglio facendo e toccando. Se è il tuo caso l’ideale è una situazione di apprendimento che integra in maniera più interattiva i metodi precedenti, magari un classico gruppo di studio con i compagni di scuola, dove ci si può divertire a interrogarsi a vicenda: ideale anche per chi non riesce ad automotivarsi. Se preferisci studiare in solitario, però, puoi decidere di far collaborare il tuo computer, ad esempio con un programma come Genius (Mac) per creare batterie di domande e sottoporti a veri e propri test.

Screenshot di Genius

Disciplina ci vuole!

Ma chi non riesce a concentrarsi? Se ogni volta che ti metti a fare ricerche su Internet, finisci col distrarti e aprire Facebook, il tuo giornale preferito o la webmail? Se la giornata ti scorre via in un battibaleno e arrivato a sera realizzi che non hai concluso un bel nulla? Qui occorre reagire tempestivamente. Per prima cosa analizzati: Slife (disponibile anche per Mac) è un programma che controlla tutti i tuoi movimenti al PC, permettendoti di tenere uno storico rivelatore, utilissimo a fine giornata per scoprire quali attività, quali programmi e quali pagine web ti fanno perdere del tempo prezioso.

Screenshot di StayFocusd

Scovati i colpevoli non ti resta che bloccarli senza alcuna pietà: se usi Google Chrome puoi installare StayFocusd, un plugin che limita l’accesso ad alcune pagine web a tua scelta durante specifici intervalli orari. Se hai un Mac e a distrarti sono Facebook e compagnia, c’è Anti-Social che riesce a bloccare persino quegli invadenti dei social network. Ma se è proprio il PC che ti impedisce di focalizzarti tra tra videogiochi, Messenger, musica e video, forse è meglio bloccare direttamente alcune applicazioni, usando AppLocker oppure, nei casi più disperati, impostare il blocco automatico di tutto il sistema a una determinata ora con Romaco Timeout. A mali estremi…

Hai bisogno di un’app che ti aiuti a dare il massimo agli esami di maturitá? Ricorda che nei commenti puoi chiederci tutto quello che vuoi!

[Articolo originale del 09/06/2011, modificato il 18/06/2014]

Visualizzazione commenti in corso...