Come sopravvivere allo Slender in 5 mosse

halloween softonic

Ci sono due tipi di persone al mondo: quelli che possono a giocare a Slender, e quelli che no.

Io appartengo alla seconda categoria, come ho scoperto a mie spese quando mi sono trovata a provare il gioco… Nella quiete dell’open space di Softonic, pieno di luce, silenzioso e irrorato di pace geek, un grido di orrore è risuonato all’improvviso: ero io che avevo incrociato lo sguardo dello Slender.

Game over, figuraccia con i colleghi e un’ansia che mi è rimasta addosso per parecchi minuti dopo la fine del gioco.

“Ma che sarà mai?”, ho bofonchiato con dispetto una volta riacquistata la calma. Figuriamoci, ho provato tantissimi giochi nella mia vita, ho fatto arrabbiare mostri orribili tra i dungeon di Diablo e ho il mouse scattante e il polso allenato in lustri di Tetris e Pacman. Sarà stata una distrazione, questo gioco non può fare così paura.

Per difendere il mio orgoglio di videogamer, decido quindi di riprovare, che lo Slender sarà pure terrificante ma io sono una testarda da paura. Nella serenità di casa mia, mi siedo comoda davanti al PC e mi preparo ad affrontare l’uomo senza volto. Questa volta provo con un remake, Slenderman’s Shadow Hospice, ambientato in un ospizio abbandonato, e buio più che mai. Che allegria… Ma noi non ci lasciamo impressionare facilmente.
Lo scopo come sempre è  raccogliere 8 fogliettacci che lo Slender ha distribuito qua e là, e sui cui ha avuto la gentilezza di lasciare messaggi incoraggianti del tipo “non c’è via di fuga”. Simpatico.
Un bel respiro profondo, tutte le luci accese, e via, alla conquista degli 8 fogli che servono per terminare il gioco e per dimostrare a me stessa che… tzé, ci vuole ben più di uno Slender per impressionarmi.

Dopo 5 minuti la musica del gioco è sempre più incalzante, il fiatone del protagonista è a livelli di attacco di asma e soprattutto quel maledettissimo Slender sbuca da ogni angolo, facendomi ogni volta balzare sulla sedia (con corredo di urla da film horror). Alla fine me lo sono ritrovato davanti, mi ha fissato e bum, game over. La fine del gioco l’ho accolta con un certo sollievo, visto che avevo le palpitazioni, le mani sudate e un’angoscia degna dei primi film di Dario Argento.

Per la mia salute, e per quella di chi mi circonda, ho deciso di rinunciare. Al diavolo Slender, non mi avrai!

Ma se nonostante tutto hai voglia di cimentarti in questa terrorizzante avventura, ecco alcune semplici regole da tenere a mente per sopravvivere allo Slender. O almeno provarci…

1) Levati quelle cuffie!

Uno degli aspetti più horror di Slender è la musica: suoni di gong, rumori di passi, fiatone… Tutto è pensato per farti morire di paura. Non usare le cuffie, tieni il volume basso e anzi… prova ad ascoltare altro, magari qualcosa di divertente. Che ne so, prova a giocare a Slender con la musica dei Teletubbies!

2) Non girarti!

Non hai imparato nulla guardando i film dell’orrore? Se ti guardi intorno è la fine. Ti stanno inseguendo? Fai finta di niente (magari ogni tanto corri, questo sì) ma non girarti! Nel caso di Slender, se cominci a muovere il mouse/telecamera qua e là hai molte più probabilità di incocciare lo sguardo di quel simpaticone. Vai dritto per la tua strada, cerca di memorizzare la mappa del posto in cui ti trovi e se per caso in lontananza vedi lo Slender, cerca (è difficile, lo so) di non entrare nel panico. Lo sguardo dello Slender uccide solo da molto vicino. Resisti!

3) Trullallero, lallero, lallà

Prova a estraniarti, magari a canticchiare una canzone o a commentare a voce alta quello che vedi. Ti aiuterà a non calarti troppo nell’atmosfera lugubre del gioco. Lo zen e l’arte di sopravvivere allo Slender. O qualcosa del genere.

4) Il gioco è bello quando dura poco

Quell’omino alto e senza volto è un cumulo di pixel, non può farti niente di male. Lo scopo del gioco è farti morire di paura, ma una volta terminato (perché hai vinto o perché ha vinto lo Slender) passa tutto. E soprattutto, una partita a Slender dura in media 10 minuti. Tipo montagne russe. Si urla molto ma finisce presto.

5) Quando il gioco si fa duro

Prendilo in giro! Sdrammatizza. Metti in pausa e vatti a fare una chiacchierata con un amico. Corri addosso allo Slender a braccia aperte. Mangia cioccolata, spaventava i Dissennatori in Harry Potter, magari funziona anche con lo Slender (e se non funziona è comunque buona). Abbandona lo Slender al suo triste destino e vai a fare una passeggiata.
Magari non vincerai, ma non avrai perso…

 

E siccome oggi è Halloween, abbiamo deciso di spaventarti un po’ anche noi. Ecco la nostra personalissima versione dello Slender made in Softonic!

 



Paura, eh? 🙂

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