La prima app del 2012

La prima app del 2012

Quale sarà la tua prima app del 2012? Sarà un passatempo come Talking Santa, per ridere di gusto con gli amici, o sarà un gioco per sopravvivere ad una notte di Capodanno non proprio entusiasmante? Noi della redazione di Softonic vogliamo rivelarti quale sarà la nostra. Perché dice il proverbio: “Quello che fai a Capodanno, lo fai tutto l’anno”. E la saggezza popolare, si sa, raramente sbaglia. Scegli quindi con cura la prima applicazione del nuovo anno. Perché probabilmente ti accompagnerà fino alla fine. Buon 2012 tecnologico da Softonic!

Pier Francesco Piccolomini

Pier Francesco: L’uomo occidentale medio è alla costante ricerca di tempo. Più riesce a risparmiarne, più sembra appagato. E il software, in questa formidabile operazione culturale, aiuta parecchio. I programmi che ti permettono di fare in un minuto quello che fino a poco tempo fa ti faceva tribolare per ore sono tanti. E quando riesci a trovare quello che fa per te, la tua occidentalità gongola. Io ho deciso che il centro di gravità permanente del mio 2012 sarà Dragon Dictation per iPhone, un programma di riconoscimento vocale che mi ha stupito. Tu gli detti un testo, lui lo scrive (sbagliando di rado, per giunta) e poi ti permette di inviarlo come SMS, email, postarlo su Facebook o twittarlo in un click. Molto riposante. Molto occidentale medio.

Marina Cappannini

Marina: Lo spumante, gli amici, i fuochi d’artificio… A Capodanno, tra sogni e buoni propositi è bello poter immortalare l’attimo.
Io avrò Instagram per iPhone (magari uscisse la versione per Android entro quella notte!) a portata di mano per aggiungere alla mia mezzanotte un tocco magico come solo i suoi filtri sanno fare. E, visto che sarò lontana da casa, posterò tutto su Facebook per sentire più vicini i miei amici e per sbirciare anche i loro festeggiamenti. Sono sicura che le mie foto diventeranno dei piccoli capolavori!

Alessandro Licitra

Alessandro: Nel 2012 porterò con me Google Maps per Android, un’app indispensabile per chi è sempre in movimento. Navigatore GPS, funzioni vocali, localizzazione della posizione, creazione di percorsi e itinerari, Street View e altro ancora. Ma la cosa davvero geniale, a mio avviso, è la possibilità di salvare le mappe offline e utilizzarle ovunque tu sia senza necessità di una connessione a Internet. Questa funzione mi è stata utilissima (e lo sarà anche in futuro) durante i miei viaggi all’estero, evitandomi l’ingombro delle vecchie cartine e assicurandomi un grado di praticità senza eguali! E tu, l’hai già provato? 🙂

Laura Ceridono

Laura: La mezzanotte è scoccata da poco, hai già brindato, mangiato le lenticchie, espresso un desiderio, magari anche sparato qualche botto… Ora devi fare gli auguri agli amici lontani, vero? Mandare SMS fa tanto 2005, roba vecchia… Usa WhatsApp! Disponibile per tutte le piattaforme, (iPhone, Android, Symbian, BlackBerry, Java e Windows Phone 7), insieme ai tuoi auguri ti permette di mandare anche foto, canzoni, video o la mappa con la tua posizione. Quello che vuoi. Puoi usare i messaggi di gruppo e augurare un buon anno ai tuoi compagni di classe o ai tuoi colleghi, tutti insieme. E che sia un 2012 splendido per tutti voi! (anche per quelli dell’SMS va’… voglio essere buona!)

Daniel BarrangerDaniel: Per chi come me ha bisogno di avere i timpani sollecitati da un beat continuo in qualsiasi momento della giornata, un’app per ascoltare musica è fondamentale. Noi sfortunati italiani che ci piangiamo addosso per non poter usufruire dell’amplissimo catalogo musicale di Spotify, da pochi giorni abbiamo a disposizione più di 13 milioni di tracce di 2000 etichette musicali grazie a Deezer, lo Spotify francese, disponibile per iPhone, Android e BlackBerry. Scaricati l’app gratuita e regalati un abbonamento per ascoltare i tuoi brani preferiti anche offline e iniziare così l’anno con il ritmo giusto. Ma non solo, se anche a te piace scoprire nuova musica, Deezer ti offre delle Webradio suddivise per generi, Smartradio catalogate per artista e soprattutto ti segnala artisti simili a quelli che ascolti. Come abbiamo fatto senza fino ad ora?

Sebina PulvirentiSebina: A chi mi conosce sembrerà strano sentirmi dire una cosa simile, ma a volte non mi vengono le parole. So già che quest’anno nella notte di San Silvestro succederà. Stringerò la mia famiglia in un lungo abbraccio, mi commuoverò un pochino, bacerò guance di sconosciuti e conoscenti che mi stanno intorno, sorseggerò il mio bicchiere di spumante sempre troppo dolce, alzerò gli occhi per guardare i soliti fuochi d’artificio e poi saremo io e il mio smartphone, tutti soli, con gli SMS e i WhatsApp che fioccano, uno più bello dell’altro, e la responsabilità di dover rispondere con delle parole d’augurio che non suonino banali, vuote e prive di emozioni, come mi sembrano sempre. E così quest’anno ho deciso: non invierò parole, invierò faccine. Emoticon, smile, disegnini, baci virtuali ed espressioni di pacata sorpresa. Userò tutto il ventaglio di emozioni esprimibili, tutti i colori dell’arcobaleno, tutti i simboli che la razza umana è capace di comprendere. Scaricherò eMoji sull’iPhone. E che il 2012 inizi! E sia migliore dell’anno quasi trascorso. Per tutti.

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