Hai la memoria dello smartphone piena? Metti tutte le foto on the cloud

È facile che la memoria dello smartphone si riempia a causa delle foto. La soluzione è salvarle tutte online con uno di questi quattro ottimi servizi di backup on the cloud per Android e iPhone.

Ogni giorno solo su Facebook vengono caricati 350 milioni di fotografie. Questo dato aiuta ad avere un’idea di quale sia la mole di immagini digitali che ogni giorno vengono prodotte e rimbalzano da un dispositivo all’altro.

Una cospicua porzione di questa valanga di Gigabyte di gatti, piedi e pani fatti in casa prende vita dai nostri smartphone, ormai di gran lunga le macchine fotografiche più utilizzate.

Ma come ben sappiamo, la memoria dei cellulari non è infinita. Anzi. E così, sul più bello, mentre stai immortalando la skyline di Sesto San Giovanni al tramonto, ti puoi ritrovare senza più byte. E addio foto indimenticabile.

Per fare in modo che questo non accada, ci vengono incontro i tanti servizi di backup online, che ci concedono, con diverse modalità, spazio remoto in cui caricare e conservare le fotografie.

Tra i tanti esistenti abbiamo selezionato i quattro secondo noi migliori. E ti spiegheremo come si usano e quali vantaggi e svantaggi offrono.

Una precisazione: ciascuno dei servizi che tratteremo ha molte funzioni, ma in questo articolo ci concentreremo esclusivamente su quelle realtive al backup fotografico on the cloud, per fare in modo che tu abbia gli strumenti per scegliere il servizio migliore per conservare gli scatti che fai senza oberare la memoria del telefono.

Flickr

Il servizio di Yahoo! offre agli utenti Free 1 TB di spazio gratuito per immagazzinare foto, e limita a 200 MB la dimensione di ogni scatto e a 1 GB quella di ogni video, più che abbastanza per la maggior parte degli utenti.

Peccato che non gestisca i file RAW: nativamente infatti il servizio supporta JPEG, GIF non animate e PNG. Altri formati verranno convertiti in JPEG automaticamente. Le app per Android e per iOS sono più che soddisfacenti, e le foto caricate mantengono la risoluzione originale. Puoi caricare fino a 200 foto per ogni upload.

Flickr uploading pics

L’organizzazione è abbastanza efficace, perché puoi ordinare i tuoi scatti in Set (l’equivalente di album fotografici), e questi a loro volta possono essere raggruppati in collezioni. Se a questo unisci la gestione del tagging e del geotagging, è facile considerare Flickr come uno dei migliori servizi per chi ha lo scatto facile ma anche una vocazione per l’ordine.

Puoi rendere ogni foto pubblica o privata, quindi Flickr può essere usata sia come backup personale che come raccoglitore di album da mostrare agli amici

Flickr foto pubbliche o private

L’app offre anche l’utilissima funzione di auto-upload. Se durante il processo di setup iniziale la attivi, potrai scegliere quali delle fotografie del tuo rullino caricare. Le foto che scatterai con lo smartphone da quel momento verranno automaticamente caricate nel tuo account, e di default saranno private. In qualunque momento tu desideri liberare memoria dello smartphone cancellando le foto memorizzate in locale, quindi, potrai farlo sapendo che una copia è già presente in Flickr.

L’upload avviene di default via WiFi e 3G, ma puoi cambiare questi parametri dal menu Settings.

Ci sono però anche limitazioni e problemi. Alcuni utenti hanno notato che alcune volte vengono caricati doppioni di foto, mentre altri lamentano dei freeze dell’app, ma durante i nostri test non abbiamo notato questi problemi.

Per quanti riguarda la quantità di banda, Flickr permette un traffico totale massimo di 300 MB al mese. Per averne di illimitata, è necessario optare per l’account a pagamento.

Nel complesso, quindi, considerato lo spazio offerto, le opzioni di privacy, l’organizzazione degli album e lo strumento di upload automatico delle nuove foto, Flickr è forse l’opzione più completa di stoccaggio in rete delle foto.

Dropbox

Un servizio di storage “puro”, quindi senza le mille opzioni offerte da Flickr per gestire gli scatti, ma potente, facile da usare, affidabile e multipiattaforma.

La quantità di spazio gratuito disponibile non è generosa come per Flickr. All’inizio avrai 500 MB. Quando li avrai occupati tutti, ti verranno assegnati altri 500 MB, sempre gratis, e così via fino ad un massimo di 3 GB (5 GB per chi ha partecipato alla beta di questa funzione nel febbraio del 2012).

Una precisazione: questi blocchi da 500 MB extra ti verranno regalati solo con gli upload tramite la funzione Caricamento da fotocamera. Se aggiungerai manualmente da PC o Mac delle foto alla cartella, quella mole di dati non verrà inclusa nel conteggio, come spiegato sul sito di Dropbox.

Attraverso la funzione Caricamento da fotocamera, Dropbox carica le foto che scatti con l’iPhone e l’Android nel tuo account, in automatico.

Dropbox camera upload

Per attivarla, scarica l’app di Dropbox per iOS o Android. Durante il setup ti verrà chiesto se attivare Caricamento da fotocamera. Se dirai di sì, le foto e i video della tua libreria verranno subito caricati in Dropbox, e ogni nuovo scatto o filmato sarà anch’esso di volta in volta aggiunto.

Va però precisato che, mentre su Android il caricamento funziona anche in background, sui dispositivi iOS è necessario che l’app Dropbox sia aperta.

Contrariamente a Flickr, Dropbox ha come opzione di caricamento automatico di default quello via WiFi. Se vuoi, però, puoi attivare l’upload da rete cellulare dalle impostazioni.

Google+

Tra i big player del settore non poteva mancare Big G, che ha deciso di fornire il servizio di backup automatico tramite il suo social network.

Google Plus offre 15 GB di spazio, ma in più le foto più piccole di 2048×2048 pixel non contano nel computo dello spazio. Caricando quindi solo foto di dimensioni inferiori a questo limite, trasformi il servizio in un drive remoto illimitato. È quindi perfetto per chi non ha esigenze particolari in termini di qualità, e comunque competitivo per tutti gli altri.

Bisogna però fare subito una distinzione. Negli Android di fascia alta è preinstallata l’app Foto, che di default e totalmente in automatico salva le fotografie on the cloud. Verifica se sul tuo telefono Android è installata. Se c’è, il backup in rete per te non è un problema, lo hai già attivo e non devi fare null’altro.

Se invece hai un Android di fascia media o bassa, o un iPhone, puoi fare il backup tramite l’app Google+. Il setup è semplicissimo. All’atto dell’installazione su iOS o Android, G+ ti offrirà l’opzione Turn on Auto Backup, con anche l’opzione di caricare la libreria esistente (Back up existing photos & videos). Di default è attivo l’upload via WiFi e rete mobile. Le opzioni sono modificabili dalle impostazioni dell’app.

Gplus turn on auto backup

Le foto vengono caricate nella loro risoluzione e dimensione originale (massimo 50 MB di peso per le foto, e massimo 1080 pixel di dimensione per i video). Puoi però anche scegliere l’opzione Backup a grandezza originale, che riduce il lato lungo della foto a non più di 2048 pixel.

Il servizio fa una copia sia delle foto scattate con la fotocamera dello smartphone, sia di quelle che scarichi nella stessa libreria e di quelle che salvi da altre applicazioni.

Il setup su Android è semplice. Se hai già l’app installata, per attivare il servizio apri l’applicazione, tocca il tasto con i tre puntini verticali (o il pulsante Menu se hai un Samsung) e seleziona Impostazioni> Backup automatico e poi Attiva.

Per il setup su iOS, apri l’app, tocca il menu con le tre linee orizzontali in alto a sinistra, poi il menu con la ruota dentata in alto a destra e infine seleziona Fotocamera e foto > Backup Automatico, e scegli l’opzione che vuoi.

Le foto che carichi vengono automaticamente salvate in un album con la data dello scatto, ed altre opzioni purtroppo non sono per ora contemplate. Questo rende il servizio non molto adattabile alle esigenze degli utenti, che potrebbero voler ordinare la loro collezione di foto in base ad altri criteri.

OneDrive (ex SkyDrive)

Microsoft ha recentemente aggiunto al suo OneDrive l’opzione di backup automatico delle foto del tuo rullino.

Lo spazio gratuito iniziale è di 7 GB, a cui si aggiungono 3 GB che Microsoft regala a chi accetta di usare il backup di foto automatico su OneDrive. In più puoi contare su altri 500 MB per ogni amico che farai iscrivere (fino a un massimo di 5 GB di spazio extra). Totale: 15 GB.

Quando installi l’app su Android o iOS, potrai, già in fase di setup, attivare il servizio.

OneDrive turn on Camera Backup

Per farlo devi avere un account Microsoft (un indirizzo Hotmail è sufficiente). Se non ne possiedi uno devi crearlo, ma non puoi farlo dall’app. Devi infatti compilare il formulario sul sito Microsoft. L’operazione richiede un po’ di tempo.

Le foto vengono salvate in automatico nel tuo OneDrive remoto, ed ordinate per data e ora di scatto. Entrando nel tuo account da browser puoi creare nuove cartelle e spostarci le immagini, creando quindi di fatto delle raccolte, ma non ci sono veri e propri strumenti di gestione delle fotografie. Possiamo considerarlo quindi un backup duro e puro, meno maneggevole di, ad esempio, Flickr.

La qualità originale degli scatti viene preservata. Se cerchi un backup senza troppi fronzoli e con una quantità ragionevole di spazio gratis, OneDrive può essere un’opzione.

Ad ognuno il suo

Hai già capito quale sia il servizio che fa al caso tuo? Come hai visto, ciascuno dei quattro ha caratteristiche parzialmente diverse.

Flickr offre tanto spazio, ma è un po’ più complesso da usare rispetto agli altri. Dropbox è affidabile, ma lo spazio gratuito che offre è limitato. Google Plus è facile da usare, ma ha poche opzioni per organizzare le foto in album. OneDrive, infine, è capiente ma spartano. La scelta è tua, quindi. E considerato che tutti e 4 i servizi prevedono account gratuiti, puoi anche testarli su strada per scegliere consapevolmente.

Se usi altri servizi di storage online per le tue foto, dicci quali e perché.

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