Dimmi che desktop hai e ti dirò chi sei

desktopChissà che aspetto avranno i desktop dei redattori di Softonic… Se muori dalla voglia di sapere che sfondo abbiamo scelto per personalizzare le nostre scrivanie e quali sono i nostri programmi preferiti sei capitato nel post giust. Anche perché si sa: l’aspetto del desktop rispecchia la personalità del proprietario. Ed effettivamente le nostre scelte cromatiche, i wallpaper, i sistemi operativi e la preferenza data a un’utility piuttosto che a un’altra parlano di noi. Di questa famiglia di smanettoni che ogni giorno si diverte a provare programmi per te.  Buona sbirciata!

Laura Ceridono (Windows 7)

Il desktop di Laura Ceridono

Laura: Sulla scrivania del mio Windows 7 mi piace cambiare spesso wallpaper. Del resto la personalizzazione è uno degli aspetti più piacevoli del nuovo sistema operativo di casa Microsoft. In questi giorni d’inverno porto un po’ di luce tra le mie cartelle con lo sfondo Sunset Wood, poetico e rilassante al punto giusto. Tra i gadget ho scelto This Day, così, tra un test e una recensione, rinfresco la memoria storica… E per essere sempre aggiornata sulle novità della nostra community uso Fishbowl, simpatica applicazione che porta Facebook sul desktop. Ah, devo anche confessare che per questo post ho dovuto fare qualche pulizia di primavera… Il mio desktop soffre perennemente di sovraffollamento di cartelle! Ma del resto testando tanti programmi, si sa.

Sebina Pulvirenti (Windows XP – doppio monitor)

Il desktop a doppio monitor di Sebina

Sebina: Il mio desktop deve essere grande, grandissimo perché scarico, apro, modifico e creo decine e decine di file al giorno e pretendo che siano sempre a portata di mano. E poi ho sempre tantissimi programmi in esecuzione (per non parlare delle decine di TAB aperti nella stessa finestra di Firefox). Quindi è indispensabile un monitor doppio che personalizzo con rilassanti wallpaper dai paesaggi naturali, spesso acquatici. Per gestirli uso DisplayFusion che permette anche di impostare uno sfondo diverso su ciascun monitor e di usare le foto di Flickr. La mia scrivania non è sempre così ordinata, lo ammetto: tendo a riempire tutto lo spazio disponibile. Ma i file e i programmi indispensabili li tengo ben recintati per tipo di attività/progetto grazie a Fences. E visto che una sola barra delle applicazioni non mi basta, l’ho allungata con il freeware ZBar. Infine, per non perdere la cognizione del tempo:  ho installato WorkRave per obbligarmi ad alzarmi dalla scrivania e sgranchirmi le gambe almeno tre volte al giorno.

Alessandro Licitra (Windows Vista)

Il desktop di Alessandro

Alessandro: Mi piace avere un desktop pulito ed uso ObjectDock come strumento per l’accesso ai miei software preferiti, tra i quali non possono mancare Firefox, Messenger, Skype, Word, TuneUp Utilities e un widget per le previsioni del tempo. Al di fuori del dock, l’unica icona che lascio sul mio desktop è quella del cestino. Uso Spectrum of the Sky come sfondo del desktop su Vista, mentre sul mio secondo sistema con Windows XP utilizzo l’intramontabile Royale Noir.

Pier Francesco Piccolomini (Mac OS X)

Il desktop Mac di Pier Francesco

Pier Francesco:  C’è stato un tempo in cui il caos era il satrapo del mio desktop. La gestione del mio computer, grazie al controllo di un posto-chiave nevralgico come la scrivania, era saldamente nelle sue manacce. Decideva quindi lui cosa io non dovessi mai più trovare, cosa ritrovare quando era ormai troppo tardi e quali file inutili dovessero invece moltiplicarsi come Gremlins in una piscina olimpionica. Ed era una vitaccia. Poi ho finalmente deciso: il Mac è mio e lo gestisco io. Una domenica mattina di agosto il satrapo Caos è stato quindi destituito con un colpo di stato rapido e micidiale. E da quel giorno il mio desktop è lindo e ordinato come un chierichetto:  iTunes per ascoltare musica, Sibelius per scriverla, GarageBand per registrarla. Insomma, le applicazioni che mi fanno stare bene. Ah, Jaco Pastorius sullo sfondo. Per ricordarmi sempre da dove vengo. E tutto il resto, comunque, è lì a due passi. Ovvio: ho un Mac.

Daniel Barranger (Linux)

Il desktop Linux di Daniel

Daniel: A me piace scarno e pulito, con poche icone. Una delle caratteristiche di Linux è la personalizzazione e, come in un qualsiasi veicolo da competizione, trovare l’assetto ideale è questione di tempo. Io ho scoperto che l’estetica di casa Mac si combina bene con i miei gusti personali. Mi piace cambiare wallpaper, al momento ne ho uno di default di Ubuntu: uno slideshow di stupende immagini satellitari. Non ho bisogno di tanto altro:  i collegamenti alle poche applicazioni fondamentali che uso più spesso, Firefox, Spotify e Skype. Imprescindibili anche due file di testo con la lista di cose da fare e la musica da cercare su Spotify!

Raccontaci del tuo desktop: quali programmi non possono mancare sulla tua scrivania?

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