Se l’Invicta fosse un’app? Preparati lo zaino, anzi lo smartphone!

Se lo zaino Invicta fosse un'app

Questo post avrebbe dovuto essere diverso. L’intenzione iniziale era di scrivere una classica lista, con un classico titolo del tipo “I X migliori programmi Y per tornare sui banchi il 12 settembre”, dove classicamente X è un numero da 1 a 10 e Y è una piattaforma o un sistema operativo per PC o cellulari. Stop.

Succede però che la vita ti giochi degli scherzi. E io, che a scuola ci andavo negli anni Ottanta, navigando tra Google e App Store per cercare e provare i suddetti X migliori programmi, mi sono fatta prendere da una sensazione in gola molto simile alla nostalgia. E all’improvviso mi sono resa conto che la scuola che voi conoscete, i libri su cui studiate, le marche di zaini che acquistate,  i cartoni e i videogame di cui parlate, la musica che ascoltate e poi la vostra maniera di usare il diario, di prendere appunti, di scambiarvi le figurine, insomma… tutto il vostro mondo di studenti è molto diverso da quello che conoscevo io. C’è meno carta, meno evidenziatori, meno inchiostro e meno… peso.

E mi è venuta voglia di raccontarvela la mia pesantissima scuola, e di farvela vedere, come in un diario zeppo di vecchie Polaroid e di immaginare con cosa potrei sostituire tutti quegli accessori che facevano la mia scuola, se sui banchi dovessi tornarci anch’io il 12 settembre 2011. Insomma, se lo zaino Invicta fosse stato un’app, cosa sarebbe stato? Per questa domanda non ho trovato risposte (magari potete aiutarmi voi?), ma a molte altre la risposta l’ho trovata, eccome! 🙂

Noi a scuola nel 2011 ci andremmo così…

Wunderlist

Noi che a settembre come prima cosa correvamo a comprarci il diario…

Accipicchia, quanto erano belli i diari scolastici… E quanto erano pesanti! C’era la Smemoranda, il Comix, il diario di Linus, quello di Lupo Alberto. Scegliere l’agenda scolastica era importante: non serviva solo per scriverci i compiti e le note dei professori. Serviva per conservare e ricordare tutto quello che ci piaceva. Il diario era il nostro personalissimo raccoglitore di sogni, niente meno. Si riempiva di dediche, disegni, ritagli di giornale, classifiche, adesivi, fotografie, dichiarazioni d’amore strappalacrime, segreti…

Non si può sostituire il buon vecchio caro diario con una sola app. L’erede del diario forse sarà lo smartphone. Per trasformare l’iPhone in un diario scolastico, sceglierei Wunderlist (anche per Android) per segnare i compiti, iScuola per ricordarmi dei voti presi in compiti e interrogazioni, Instagram (presto anche per Android) per condividere le foto, Moleskine per le dediche, i pensieri, i disegni, i ritagli, Stick’Em Stickers Free ed Emoji per gli adesivi, Area Segreta Lite per i segreti e… le dichiarazioni d’amore strappalacrime!

Noi che  scrivevamo gli avvisi sul diario e le maestre perdevano ore a dettarci le “circolari”…

“Maestra, scusa, puoi ripetere?”. E la maestra poverina a ridettare tutto una, due, dieci volte, che pazienza! Oggi apri Dragon Dictation: lei detta, lui scrive. Tu lanci le palline al compagno di banco soffiando nella cannuccia della Bic! A proposito, si fa ancora?

Brushes per iPad

Noi che avevamo l’astuccio a scomparti con i pastelli e i pennarelli “Carioca”…

I pennarelli “scoppiavano” e ci macchiavano rovinosamente le mani per l’orrore delle nostre mamme e i pastelli si rompevano puntualmente ad ogni temperata. Emozioni forti in via di estinzione. Chi ha la vena artistica oggi dipinge sull’iPad con i polpastrelli delle dita e Brushes, l’app con cui si è disegnata la copertina del 1 giugno 2009 di The New Yorker. E chi la vena artistica non ce l’ha (e nemmeno l’iPad) si diverte a scattare foto speciali con le migliori app fotografiche per iPhone. CameraBag, ad esempio: ha pure filtri che simulano i colori a pastello. Ma il suono che faceva sulla carta un pennarello Carioca, no, quello non lo può imitare ancora nessuna app!

Noi che in cartoleria facevamo man bassa di quaderni con le copertine kitsch…

… e sui banchi si faceva a gara su chi avesse quello più originale! Beati voi, la smania di personalizzazione oggi potete soddisfarla gratis (o quasi!). Per suscitare l’invidia del compagno di banco basta customizzare il proprio cellulare con un tema, scaricare un’app di sfondi HD per l’iPhone come Backgrounds (anche per Android) o un live wallpaper per l’Android. Sapevi che su Softonic c’è un’intera categoria per personalizzare i telefonini? E a proposito di quaderni…

TabellinePlus

Noi che l’ultima pagina dei quaderni aveva la tavola pitagorica…

Le tabelline sono sempre state una brutta bestia. Anche per noi studenti vintage e poco ecologisti che conservavamo tutte le informazioni importanti sulla carta. E per quanto possa sembrare out, la tavola pitagorica nell’ultima pagina dei quaderni a quadretti era a portata di mano. Ci manca, ma l’abbiamo sostituita con TabellinePlus, la tavola pitagorica per iPhone che include una filastrocca per ogni moltiplicazione. 6 x 5 = 30, un cigno reale diventa. Forse le tabelline non le impari lo stesso, almeno se hai poca memoria, ma ti fai quattro risate. Preferisci roba più seria che ti venga in soccorso in caso di teoremi, funzioni ed equazioni? Allora scarica iMatematica (anche per Android) e iGraph: entrambe italiane, la prima è un formulario completissimo e gratuito, la seconda rappresenta al volo le equazioni in un piano cartesiano. Credo che nel 2011 i miei voti in matematica non sarebbero stati così bassi…

Google Earth

Noi che avevamo il mappamondo con la luce dentro…

Quanto l’ho desiderato! Nessuno me lo ha mai regalato. La voglia di viaggiare in casa mia purtroppo non si respirava con la stessa frequenza del profumo di parmigiana. Oggi basterebbe scaricare la tanto più economica Google Earth (anche per Android). Non avrà la luce dentro, ma dà altre soddisfazioni. È l’unico atlante geografico che include la foto del tetto di casa tua. Se sei fortunato pure in 3D. E poi sa sempre dove ti trovi. Almeno lui…

Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google…

E nemmeno su Wikipedia. Figurarsi! Staccavi un bel foglio pulito dal centro di un quadernone, sfoderavi la penna e iniziavi a trascrivere articoli dall’enciclopedia di mamma e papà. Che poi in realtà la maestra voleva sempre che scrivessi la ricerca “con parole tue” e non che copiassi. Ma che vuole farci maestra, oggi di parole nostre ne abbiamo una cifra. Abbiamo lo Zingarelli sull’iPhone, il dizionario dei Sinonimi e dei contrari e pure le app che ci insegnano la Scrittura Creativa e le community online come Studenti.it che ci illustrano come si scrive un tema dandoci la possibilità di condividere dritte e appunti…

Noi che i Promessi Sposi e la Divina Commedia li studiavamo di nascosto sui Bignami…

Oggi c’è Wikipedia. Che altro? Se voglio sapere di che parla un libro e se vale la pena leggerlo davvero cerco su aNobii (anche per Android) e scopro che ne dicono i miei contatti. E se voglio acquistarlo, cerco su Kindle per Android o iBooks.

WhatsApp con Emojii

Noi che scrivevamo messaggi su dei pezzetti di carta e li passavamo al compagno sotto il banco…

… magari mentre la prof. era di spalle alla lavagna. Peccato che ci scopriva tutte le volte! E il messaggio finiva immancabilmente letto ad alta voce tra gli sghignazzi di tutta la classe. Oggi la carta la risparmiamo per scopi più nobili. E siamo più furbi, non ci facciamo scoprire. Per mandare messaggi usiamo WhatsApp (anche per Android), Skype (eccolo per Android) e Skebby (Android). SMS? Che roba è?

Noi che ci scambiavamo le figurine durante la ricreazione…

Adesso ci scambiamo foto, app, musica, filmati, link e contatti con Bump (anche per Android). Basta far “scontrare” delicatamente due smartphone. Oppure condividiamo file e cartelle su Dropbox (per Android). Non servono tasche e nemmeno pendrive. Lo zaino è più leggero. E la vita, forse, pure.

Nota della redattrice

Avviso ai fortunati possessori della nostra applicazione per iPhone, Softonic Moba: queste, e altre, applicazioni sono raccolte nell’hub chiamato Ritorno a scuola.

Come? Non hai Softonic Moba? Non farti cogliere impreparato… scaricalo subito dall’App Store!

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