8 cose che non dovresti mai condividere su Facebook

Facebook è un social network che permette di condividere informazioni e dati in molteplici modi: in pubblico, solo con gli amici, solo con alcuni amici… Nonostante questa flessibilità, ci sono delle cose che non dovresti mai e poi mai condividere su Facebook (così come in nessun’altra rete sociale, né su Twitter, né su Instagram). E il motivo è molto semplice: puoi aggiungerci tutti i filtri che vuoi, ma la sicurezza tua e dei tuoi cari può essere sempre e comunque in pericolo.

Ti raccomandiamo di non condividere mai questi 8 dati o informazioni. Te ne vengono in mente delle altre?

1. La tua data di nascita

Ti chiederai che problema c’è nel pubblicare la tua data di nascita su Facebook (oltre alla ricezione di migliaia di messaggi di auguri da gente che a mala pena conosci il giorno del tuo compleanno)… A prima vista nessuno. Ma se pensi che altri servizi come Gmail, Outlook e lo stesso Facebook chiedono proprio la data di nascita come dato per recuperare la password, capirai che non è proprio conveniente condividere questo dato su Facebook.

Se non lo fai, infatti, crei un ostacolo in più ai malintenzionati che vogliono hackeare uno dei tuoi account. In fin dei conti i tuoi amici e famigliari sanno già quand’è il tuo compleanno e, se così non fosse, ci sono modi più sicuri per ricordarglielo.

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2. Dove sei in ogni momento

Non ci stancheremo mai di ripeterlo, i servizi di geolocalizzazione possono essere utili in ambito privato, ma non altrettanto in profili a cui possono accedere centinaia di persone. Per non parlare del fatto di non dare informazioni dettagliate su dove ci rechiamo.

Cosa vuol dire? Che una cosa è pubblicare la geolocalizzazione dell’ultimo concerto in cui sei stata, un’altra è pubblicare in tempo reale dove ti trovi in ogni momento (soprattutto se sei fuori di casa per vari giorni). Stai praticamente aprendo la porta di casa a possibili malintenzionati!

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3. Foto dei tuoi figli o di minori

In rete bisogna fare molta attenzione alle foto personali che pubblichiamo, soprattutto quando di mezzo ci vanno bambini e adolescenti. Non è un NO assoluto alla pubblicazione di foto di minori in internet, bensì un “fai attenzione”.

Puoi mostrare le foto di tuo figlio, ma con le dovute precauzioni, cioè con le opzioni di privacy alte. Su Facebook assicurati che solo i tuoi amici possano vedere le foto dei tuoi bambini e, se ci tagghi qualcuno, disattiva l’opzione di visibilità agli amici dei tuoi amici.

Quando carichi la foto per pubblicarla, vai su Who should see this? e seleziona Custom.

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Disattiva la casella Friends of tagged.

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Un’altra opzione è condividere le foto dei tuoi bambini in forma privata, solo con i tuoi famigliari. Per farlo, crea gruppi specifici di utenti o usa la nuova app di Facebook Moments. Se non sai cosa sia, leggi la nostra descrizione di Moments.

4. Dettagli sul lavoro

Non succede nulla se pubblichi su Facebook qualcosa sul tuo lavoro, ma non esagerare con commenti negativi o con dettagli di conversazioni spiacevoli con il tuo capo, di un collega insopportabile o di quello senza scrupoli. Le tue opinioni espresse in rete potrebbero arrivare in un men che non si dica alla persona sbagliata.

Evita anche di parlare di informazioni confidenziali interne alla tua azienda. La confidenzialità va trattata come tale e divulgare queste informazioni potrebbe portarti seri problemi con il tuo lavoro.

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Se proprio hai bisogno di sfogarti sul tuo lavoro, fallo per Facebook Messenger o WhatsApp con i tuoi amici, oppure incontrali direttamente davanti a un buon caffè.

5. Conversazioni private sul tuo muro

“Ciao! Da quanto tempo! Grazie per avermi aggiunto a Facebook. Non ci vediamo da tanti anni, come stai? Ci vediamo un giorno di questi? Ti lascio il mio numero: xxx xx xx xxx”.

È facile vedere questo tipo di conversazioni, però è altamente sconsigliabile dare i tuoi dati personali o di contatto sul muro di un amico. Per non parlare del luogo esatto in cui vi incontrerete!

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Facebook Messenger esiste per qualche motivo… perché complicarsi la vita?

6. Elementi che possono portare alla tua password

Come si chiama il tuo cane? Qual è il cognome di tua madre? Queste domande sono molto abituali per recuperare la password di un servizio web. Ovviamente se usi una di queste domande per il recupero della chiave, evita di pubblicare il nome del tuo cane Tobby nella foto che pubblichi di lui.

Evita di divulgare informazioni apparentemente innocue ma che hai usato per il recupero della password. Così facendo, come succede per la data di compleanno, renderai la vita difficile a qualche hacker.

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7. Informazioni false e catene di Sant’Antonio

Regola numero 1 di ogni social network: non credere a tutto quello che leggi. E questo vale soprattutto per gli articoli di allarmismo sociale o quelli che affermano che Facebook sparirà presto. In genere la veridicità di questi articoli può essere subito messa in discussione con una piccola ricerca in Google.

Non succede nulla di grave se condividiamo per sbaglio una notizia falsa, ma perché riempire la rete di bugie, falsità e informazioni fuorvianti?

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8. In generale qualsiasi informazione di carattere personale

È ovvio, ma mai superfluo specificarlo: non è conveniente pubblicare l’indirizzo di casa su Facebook, così come altri dati (numeri di conto, di telefono, ecc.).

Se hai bisogno di passare a qualcuno questi dati, fallo per messaggeria privata.

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Un consiglio valido per tutti

In generale ti raccomandiamo di fare un uso consapevole di Facebook e dei social network, nello specifico di tutte le informazioni che pubblichi e sono viste da più persone.

Le configurazioni di privacy, tra l’altro, a volte cambiano e bisogna sempre controllare che quelle impostate siano ancora valide.

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Cos’altro credi che sarebbe meglio non condividere sui social? Hai avuto qualche esperienza personale sgradevole? Raccontacela!

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